Poste le premesse per collegamento trasversale est-ovest tra Tirreno ed Adriatico
(REGFLASH) Pescara, 16 dic. “La proposta presentata dal Commissario europeo ai Trasporti – ha aggiunto Marsilio – comprende anche il riconoscimento del porto di Civitavecchia che si colloca al capo opposto, sul Tirreno, rispetto ai nostri porti di Pescara ed Ortona che entrano anch’essi a far parte della rete. Questa circostanza – ha spiegato – precostituisce le condizioni positive per poter realizzare e far riconoscere anche un collegamento trasversale sul quale stiamo già lavorando e rispetto al quale già ci sono importanti investimenti”. Intanto, riguardo alle scadenze temporali legate alla spesa delle risorse, entro il 2026 dovranno essere spesi i fondi del PNRR, il Piano nazionale di ripresa e resilienza.
“Nel PNRR, – ha ricordato il Presidente – era già previsto il raddoppio di un tratto a binario unico della linea ferroviaria tra il Molise e la Puglia che impediva la velocizzazione sostanziale della linea adriatica. Inoltre, sempre all’interno del PNRR, è prevista anche una parte dei fondi per la velocizzazione del collegamento ferroviario Roma-Pescara mentre altri fondi sono già impegnati sulle ZES per realizzare l’ultimo miglio del potenziamento dei porti di Ortona e Vasto e dell’interporto di Manoppello. Nel fondo complementare del PNRR, poi, ci sono anche i fondi destinati alle autostrade. A tal proposito, – ha proseguito – mi auguro, soprattutto in relazione alla A24 ed A25, che possano partire presto i lavori di ammodernamento nell’ambito di un progetto unitario. Va detto, per completezza di informazione, che il ministro Giovannini ha inserito in legge di bilancio, quindi senza il vincolo della scadenza del 2026 ma con un orizzonte temporale più ampio, ben 5 miliardi di euro per trasformare davvero la linea ferroviaria adriatica in una linea più veloce che, per comodità, definiamo Alta velocità anche se tecnicamente non è esattamente così. Si tratta, comunque, di una linea che permetterà di velocizzare sensibilmente, a oltre 200 km orari di media, la percorrenza dei treni, non solo per i passeggeri ma anche e soprattutto per le merci, perché la linea adriatica sarà sempre più specializzata per il traffico delle merci e questo significa poter trasformare l’intera costa adriatica in una piattaforma logistica fondamentale per per le attività imprenditoriali”. (REGFLASH) DURA211216
