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Automotive: Marsilio, Stellantis di Atessa patrimonio da tutelare, impegno per spingere l’Europa a modifica norme su aiuti ad imprese

(REGFLASH) Pescara, 18 lug. A conclusione della riunione del tavolo regionale sull’Automotive, interamente dedicato alla situazione della Stellantis, che si è tenuto a Pescara, in Regione, alla presenza di dirigenti del Gruppo e di rappresentanti di Confindustria e dei sindacati regionali, il presidente della Giunta regionale, Marco Marsilio ha parlato di “crisi globale, che ovviamente preoccupa e purtroppo registra delle ripercussioni anche nell’insediamento produttivo di Atessa, una fabbrica che, fino a poco tempo fa, anche in tempi di Covid, aveva invece mantenuto livelli produttivi elevati”.

A giudizio di Marsilio “bisogna che l’Europa comprenda che costringere le aziende, che non riescono a vendere un certo numero di veicoli elettrici, soprattutto i furgoni, a pagare miliardi di multe è una follia che dobbiamo assolutamente scongiurare. A tal proposito, – ha rivelato – sono in stretto contatto con il governo Meloni e, non a caso, il ministro Urso proprio questa settimana, sarà a Parigi e Berlino, per parlare e incontrare i suoi omologhi, francese e tedesco, per far partire una richiesta forte nei confronti della Commissione e del Parlamento Europeo per modificare queste norme che considero autolesionistiche”.

Il presidente Marsilio ha, inoltre, confermato di aver chiesto a Stellantis di “fornire segnali concreti di volontà di investimento a lungo termine su Atessa e sull’Abruzzo in generale. Abbiamo fatto riferimento anche alla crisi Marelli di Sulmona, – ha aggiunto – invitando Stellantis a riflettere anche sull’opportunità di proteggere questa filiera corta abruzzese invece che investire in prodotti che magari devono partire da altri continenti, il che pone anche questioni di sicurezza considerando anche l’attuale contesto internazionale. In più – ha sottolineato – abbiamo posto l’accento sulla necessità di rafforzare il settore dedicato alla ricerca e allo sviluppo, punto su cui siamo stati rassicurati,  così come abbiamo di nuovo stimolato Stellantis, insieme al Polo dell’Automotive, a considerare una sua diretta partecipazione ad un importante investimento nell’ottica dell’economia circolare che consiste nella realizzazione di un impianto di trasformazione, di riutilizzo e di riconversione dei veicoli usati che, a fine vita, possono tornare ad Atessa ed essere utilizzati in una preziosa attività di recupero”. (segue)